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Quali strumenti per migliorare la resilienza dei territori?

Conoscenza, buone pratiche e un sistema di comunicazione condiviso la risposta.

La ricerca

Attraverso un’analisi qualitativa realizzata tramite focus group mirati su vari target, e un’analisi quantitativa, il progetto si propone di individuare  le priorità e i più efficaci strumenti di comunicazione dei rischi.

I focus group vedranno coinvolti a campione: i Sindaci, gli operatori delle emergenze, i giornalisti, gli operatori di alta montagna, i cittadini.

L’indagine quantitativa sarà condotta su un campione rappresentativo della popolazione piemontese di 1.550 individui e sarà utile per stabilire delle priorità di intervento.

Lo screening dei social media consentirà di valutare quali modalità di utilizzo dei canali social sono più indicati e utili per raggiungere i cittadini.

Le buone pratiche

La raccolta di buone pratiche consentirà inoltre la condivisione di strumenti e prodotti esistenti e la loro messa a punto sul territorio.

Inoltre, se è vero il detto “la storia insegna”, si ritiene fondamentale una condivisione anche iconografica dei disastri cui il territorio è stato soggetto in un’ottica proprio di “memoria” da restituire ai cittadini.

Il piano strategico di comunicazione

La conoscenza approfondita consentirà l’elaborazione di un piano strategico di comunicazione dei rischi e le linee guida condivise dai partner di progetto, cui si ispireranno i piani operativi elaborati da ciascun partner sulla base delle differenti caratteristiche territoriali e tipologie di rischi prevalenti.

 Un sistema di comunicazione condiviso

Il risultato sarà lo sviluppo di un sistema di comunicazione che integri gli strumenti esistenti al fine di potenziarne la massa critica degli utenti e di accreditarlo come il sistema di riferimento sia in “tempo di pace”, che “durante gli eventi”, ovvero quando ci sono emergenze in corso.

Al momento la difficoltà principale sembra infatti essere il disorientamento dei cittadini sul “dove” reperire le informazioni che siano veritiere e tempestive.

Il coinvolgimento attivo della popolazione

L’esperienza e il coinvolgimento diretto risultano essere molto più efficaci di qualsiasi messaggio.

A tal proposito saranno organizzate delle giornate di formazione/informazione mirate per target differenziati, accompagnate dalla distribuzione di  kit informativi anche virtuali.

La campagna pubblicitaria

Per promuovere e far conoscere gli strumenti realizzati dal progetto è prevista una campagna pubblicitaria massiva tramite: annunci stampa, affissione sui mezzi di trasporto pubblici, spot radiofonici, banner, social media planning.

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