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I Prodotti del progetto Risk-Gest

Report sulle esperienze italiane e francesi di partecipazione in tema di protezione civile

Raccolta e analisi delle esperienze dell’uso degli strumenti partecipativi a livello italiano e a livello francese

Tale report raccoglie le differenti esperienze di partecipazione sviluppate a livello italiano e a livello francese nel contesto della pianificazione di protezione civile e territoriale. Obiettivo del prodotto è quello di individuare i punti di forza delle differenti esperienze e studiarne la loro eventuale riproducibilità e “trasferibilità” in un modello di partecipazione, che partendo dalla metodologia già sviluppata in Italia e sperimentata nella programmazione Inter Reg Marittimo, sia utile anche per integrare la pianificazione di protezione civile con la pianificazione territoriale.

Piano neve sperimentale su base regionale

Il modello per la pianificazione di protezione civile (rischio alluvioni) sarà esteso ed utilizzato anche nella gestione del rischio valanghivo al fine di produrre un Piano neve standard su base regionale, tale da poter essere integrato nei Piani di protezione civile comunali. A questo proposito, oltre al coinvolgimento della popolazione, le attività partecipative utili alla redazione del Piano neve coinvolgeranno anche i Commissari locali valanghe, che fungono da supporto ai Sindaci dei comuni nella gestione del rischio valanghivo.

Piani di Protezione civile partecipati su comuni pilota

Nel corso del progetto verranno realizzati 2 percorsi di partecipazione di Protezione Civile nel territorio della città metropolitana di Torino. Tali percorsi avranno come risultato l’aggiornamento partecipato dei piani di protezione civile così come definito dal Dlgs 1/2018.

Tool ad uso delle amministrazioni per il supporto alla pianificazione partecipata

Sviluppo di un tool informatico capace di coadiuvare le amministrazioni locali nella redazione di piani di emergenza conformi ai protocolli condivisi elaborati nell’ambito del progetto. Tale strumento potrà essere utilizzato anche per monitorare i metodi partecipati di pianificazione di protezione civile. Il tool sarà reso interoperabile con il geoportale RiskNat di cui all’Attività 3.2.

Protocollo per l’uso di strumenti partecipativa per la costruzione di piani locali di gestione del territorio

Redazione di protocolli comuni per la definizione di piani locali di gestione del territorio per la riduzione dei rischi attraverso la partecipazione del grande pubblico.

Inventari aggiornati ed esposti tramite il geoportale ALCOTRA RiskNAT-RiskNET

Nell’ambito del progetto, il geoportale ALCOTRA RiskNAT-RiskNET verrà aggiornato.

Durante il progetto il primo nucleo di servizi del geoportale verrà aggiornato e arricchito con i nuovi prodotti derivanti dalla realizzazione del progetto RISK.  Inoltre verrà inoltre aggiornata la architettura del geoportale, secondo i principi e gli indirizzi di interoperabilità definiti dalla Direttiva INSPIRE, attraverso la messa a disposizione di metadati e geoservizi interoperabili basati su standard OGC quali CSW, WMS, WFS. Il portale, adeguatamente aggiornato ed integrato con nuovi gruppi di dati, diventerà in questo modo uno strumento capace di integrare ed organizzare tutti quei dati che presentano una componente geografica divenendo di fatto uno strumento di data warehouse a supporto di processi decisionali, condivisibile a livello transfrontaliero

Portale collaborativo sui rischi maggiori

Integrazione con dati storici relativi a eventi passati: Integrazione con il portale collaborativo e SIT dello SDIS04

Tale portale consentirà di facilitare il monitoraggio delle operazioni, e più in generale, di registrare i dati di campo raccolti dagli utenti autorizzati. Tale tool usa la logica di aggiornamento delle informazioni del mapping operativo del SDIS 04. Inoltre, grazie a questo tool, verranno sviluppati strumenti e metodi utili alla valutazione degli interventi realizzati nel post-emergenza per la mitigazione dei rischi naturali.

Tale applicazione consente inoltre la sperimentazione di nuovi percorsi di integrazione interdisciplinare (es gestione dei rischi, risorse ambientali, turismo, escursionismo, sport invernali etc) per lo sviluppo di servizi integrati di comunicazione e promozione del territorio, venendo incontro alle esigenze di maggiore informazione della popolazione.

Inventario on line degli eventi estremi

Predisposizione di un “cruscotto” interoperabile per l’offerta al grande pubblico dei dati relativi alla memoria storica del territorio

Tale inventario consente di recuperare, organizzare e rendere fruibile al pubblico la memoria storica sugli eventi estremi che hanno interessato il territorio trasfrontaliero. Questo contribuisce all’accrescimento della resilienza delle comunità, delle conoscenze specifiche del territorio e  alla realizzazione di una rete di soggetti trasfrontalieri che lavorino volontariamente o no al tramandare la memoria storica trasformandola in memoria collettiva su tali fenomeni oltre l’orizzonte temporale del progetto. Per la realizzazione di tale prodotto, verrà utilizzato il materiale già pubblicato anche solo partendo dal dopoguerra ad oggi, di notevole mole, ma disperso e non ‘offerto’ al grande pubblico ed ai media (contribuendo, quindi, ad una più corretta e rigorosa comunicazione generalista).

Aggiornamento dello strumento cartografico RiskPACA dell'ORRM

Evoluzione delle funzionalità dello strumento: Evoluzione ed adeguamento del portale geografico RiskPACA per rispondere ai principi di interoperabilità

Aggiornamento dello strumento cartografico interattivo RiskPACA (ORRM PACA) per l'interfacciamento con il Geoportale (interoperabilità dei dati WMS-WFS e aggiornamento dei dati georeferenziati sullo spazio ALCOTRA.

Modelli meteorologici

Fornitura delle configurazioni modellistiche ottimizzate per possibili utilizzi nel campo del nowcasting meteorologico fisicamente basato

L’innovazione tecnologica e la costruzione di centri di calcolo sempre più potenti rende inoltre possibile l’implementazione di modelli numerici sempre più raffinati, che potrebbero consentire un miglioramento della previsione meteorologica a medio-breve termine. A tale scopo si rende tuttavia necessario un accurato lavoro di ricerca per meglio caratterizzare le diverse fonti di incertezza meteorologica in dipendenza di possibili differenti scenari di evento idrometeorologico. In questo contesto, i modelli COSMO (Arpa Piemonte), WRF (CIMA) e MOLOCH (ARPAL) saranno utilizzati ad alta risoluzione spaziale (1-3 km) per cercare di riprodurre tali eventi convettivi estremi.

Review dei modelli dei fenomeni franosi esistenti

Ricognizione in letteratura e verifica on field dei modelli già esistenti.

Definizione di un approccio comune per l’analisi dei fenomeni franosi

Individuazione e definizione di un approccio comune, a scala alpina occidentale, per l’analisi e il monitoraggio dei fenomeni da frana

A fronte dell’avvenuto miglioramento del livello di conoscenza e valutazione del fenomeno, manca ancora un approccio comune e condiviso per la gestione di tali tipologie di fenomeno, in particolare a livello delle vie di comunicazione.

I dati raccolti nelle precedenti programmazioni, di norma utilizzati per analisi a scala locale, non sono mai stati analizzati a scala della catena alpina occidentale con un approccio che fosse condiviso e coerente per una valutazione generale della suscettività del territorio nei confronti dei fenomeni di frana, cosa che di fatto impedisce una reale conoscenza e interpretazione del fenomeno stesso. Questo prodotto vuole colmare tale gap.

Sviluppo di uno strumento di feedback del movimento di terra, interoperabile con RiskPACA (ORRM)

Miglioramento della dotazione strumentale per i centri di soccorso

Si prevede di implementare una rete radio tattica (bolla 4G) interoperabile tra le forze di soccorso francesi e italiane. Lo scopo di tale rete è di consentire un impiego comune di reti radio italiane e francesi presenti e future.  Si prevende inoltre di dotare le postazioni mobili di comando di hardware che consenta di visualizzare in tempo reale la cartografia operativa per l'analisi dell'area di intervento e di eseguirne i trattamenti necessari per la gestione delle crisi (previsione dell'evoluzione dei fenomeni, calcolo dei perimetri di evacuazione, ecc).

Software ETL

Acquisizione di un software ETL di tipo OXIO che si interfacci con il software dello SDIS 04 in modo tale da creare un SDACR dinamico (diagramma dipartimentale di analisi e copertura del rischio) che sarà integrato nella piattaforma collaborativa REMOCRA. Questo tipo di pacchetto software produrrà indicatori traversali e valuterà l'attività delle squadre da tutti i punti di vista: efficienza operativa, razionalizzazione delle risorse, rispetto dei vincoli normativi e così via.

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